HomeMacerataCronacaIl caro affitti pesa sulle famiglie: "Assorbe il 35% dello stipendio"L’appello di Pistelli (Cna): servono politiche strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibiliLucia Pistelli, direttrice di Cna MacerataRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDal 2019 al 2025 a Macerata i canoni di affitto sono cresciuti più del doppio rispetto alle retribuzioni. Per un appartamento standard di 70 metri quadrati si è passati da 520 a 620 euro al mese, con un aumento del 19,2 per cento. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di una retribuzione media mensile che, però, nello stesso periodo, è cresciuta meno della metà, solo l’8 per cento. Questa la fotografia scattata dalla Cna sulla base dei dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette.

È vero che il dato di Macerata è più contenuto rispetto a quello delle grandi città italiane, ma secondo la Cna conferma anche nel nostro territorio una tendenza preoccupante: gli affitti crescono più rapidamente dei redditi e pesano sempre di più su famiglie, giovani e lavoratori e anche sulla competitività delle imprese. "Il dato di Macerata va letto con attenzione – evidenzia Lucia Pistelli, direttrice di Cna Macerata –, perché racconta una dinamica che riguarda direttamente il futuro. Il caro affitti non è solo un tema abitativo o sociale, ma incide anche sulla capacità del nostro territorio di restare attrattivo per studenti, lavoratori e nuove professionalità, importanti per tante micro e piccole imprese. Casa, lavoro e sviluppo locale sono elementi collegati. Se per un giovane, uno studente, un lavoratore o una famiglia diventa difficile sostenere un affitto anche il sistema produttivo ne risente, perché si riduce la mobilità professionale e si indebolisce la capacità del territorio di crescere. La disponibilità di alloggi accessibili è sempre più legata alla possibilità di reperire personale qualificato e trattenere competenze".