HomeModenaCronacaAffitti sostenibili, Modena al top: "Ora i sindaci abbassino l’Imu"Sicet Cisl sul canone concordato. Nel 2025, 3.200 contratti: il 55% del totale, il doppio della media nazionale .Ora il canone concordato è possibile estenderlo non solo a un appartamento ma anche a. una singola stanza, che può essere offerta a prezzo calmieratoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNegli affitti sostenibili Modena sale sul tetto d’Italia e doppia la media nazionale. Il canone concordato piace ai proprietari: nel 2025 nel capoluogo sono stati stipulati 3.200 contratti (+ 69%). E la formula funziona anche in provincia."Ora tocca ai sindaci: meno Imu per chi affitta prezzo agevolato", è l’appello di Sicet, il sindacato inquilini della Cisl, che commenta i dati che fotografano il cambio di passo del mercato degli affitti forniti dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, ripresi dal Sole 24 Ore. "Il canone concordato – dice Eugenia Cella (nella foto in alto), leader del Sicet – non è più una nicchia, una misura percepita solo come paracadute sociale. Sta diventando una risposta potente al bisogno di casa che tocca la pelle delle famiglie".

Nel capoluogo il 55% dei contratti depositati lo scorso anno è stato a canone concordato, più del doppio della media nazionale del 24,8% fotografata nel Rapporto. In totale sono stati firmati circa 3.200 nuovi contratti, il 69% in più rispetto al 2023. "Modena sta molto sopra anche alle otto maggiori città italiane, dove i 3+2 calmierati sono circa il 30%. Il 4+4 arretra ovunque: nel 2025 rappresentava il 39,5% delle locazioni registrate, contro il 53,3% di dieci anni fa. È la conferma che il mercato cambia pelle".