HomeReggio EmiliaCronacaCaro affitti, in arrivo il tavolo con i sindacatiMontecchio fa da apripista nel Reggiano sul tema. Il Sicet: "Accordi vecchi di 22 anni, adesso dobbiamo andare oltre"Il sindaco di Montecchio Fausto TorelliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMontecchio fa da apripista nel Reggiano contro il caro affitti, assumendo un ruolo di mediazione tra inquilini e proprietari per spingere verso canoni più sostenibili per le famiglie. Dall’1 luglio il Comune guidato dal sindaco Fausto Torelli aprirà un tavolo di confronto con i sindacati degli inquilini e le associazioni delle proprietà per arrivare a un accordo sul canone concordato. Una scelta che il Sicet, il sindacato inquilini della Cisl, saluta come un passaggio destinato a fare scuola. Perché Montecchio, con i suoi 10.433 abitanti e una posizione di cerniera tra Reggio e Parma, è un territorio attrattivo, servito, dove trovare una casa in affitto a prezzi accessibili è sempre più difficile.
Il nodo è semplice e pesante: sul mercato libero un alloggio di circa 100 metri quadrati, adatto a una famiglia di quattro persone, può costare tra 700 e 900 euro al mese, con punte fino a mille euro. Cifre che incidono sui bilanci familiari e rischiano di tagliare fuori lavoratori, giovani coppie, genitori separati, anziani soli e nuclei con figli. "Montecchio non resta ferma davanti al caro affitti - spiega Eugenia Cella, leader del Sicet -, ma promuove un tavolo per scrivere nuove regole. È ciò che chiediamo da tempo nel Reggiano, dove gli accordi sul canone concordato sono vecchi di 22 anni e non parlano più al mercato reale né alla vita delle famiglie".






