"Il crescente divario tra il costo degli affitti e l'andamento delle retribuzioni rappresenta una delle principali criticità per lo sviluppo economico e sociale del Paese". È quanto emerge dall'elaborazione realizzata da Cna, la confederazione nazionale delle imprese artigiane, sui dati dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle entrate e sull'andamento delle retribuzioni nette nel periodo 2019-2025.
Anche il Piemonte - riferisce Cna - è interessato da una dinamica che "rischia di produrre effetti significativi sul mercato del lavoro e sulla competitività del sistema economico regionale". Secondo gli ultimi dati disponibili sul mercato delle locazioni, la provincia di Torino registra i canoni medi più elevati della regione con 11,36 euro al metro quadrato al mese, seguita dal Verbano-Cusio-Ossola con 10,78 euro e da Novara con 10,12 euro.
Più contenuti i valori nelle altre province: Cuneo 7,86 euro al metro quadrato, Vercelli 7,63, Asti 6,91, Alessandria 6,84 e Biella 6,65.La crescita dei canoni "interessa ormai l'intero territorio regionale". Negli ultimi dodici mesi gli aumenti più significativi si sono registrati a Vercelli (+7,9%), Alessandria (+5,2%), Verbano-Cusio-Ossola (+5,0%) e Torino (+2,9%)".








