Botta e risposta in consiglio regionale sulla nuova palazzina dell’ospedale Santo Stefano tra l’assessora alla Sanità Monia Monni e la capogruppo di Fratelli d’Italia Chiara La Porta.
"I lavori per la palazzina Biancalani stanno per finire, ma non esiste ad oggi un piano occupazionale - sottolinea La Porta - Ciò vuol dire che anche se i lavori termineranno entro luglio non ci sarà il personale - medici, infermieri, oss - necessario per renderla operativa. Di fronte ad un’altra non risposta dell’assessore Monni noi presenteremo un’altra interrogazione per chiedere quando questo piano occupazionale verrà reso attuativo. Al di là delle inaugurazioni e dei tagli di nastro, qualora non dovessero rendere operativo il piano occupazionale questo vorrà dire che la palazzina sarà una scatola". La Porta aveva presentato una prima interrogazione all’assessora Monni sulla palazzina Biancalani.
La numero uno della Sanità regionale aveva detto che i lavori si sarebbero conclusi entro giugno, "potranno slittare alla metà di luglio alcune lavorazioni secondarie non completate per le recenti condizioni metereologiche. Dopodiché proseguiranno le necessarie attività di collaudo".
Sull’esistenza e sul contenuto di un piano occupazionale relativo alla messa in operatività della struttura l’assessora ha spiegato che "la programmazione aziendale per il potenziamento dell’organico relativo alla struttura prevede l’assunzione a tempo indeterminato di personale di diverso profilo professionale, nello specifico 47 infermieri, 30 oss e 9 medici. Personale integralmente aggiuntivo rispetto all’attuale dotazione organica dell’ospedale Santo Stefano. Il personale verrà assunto da graduatoria concorsuale presente presso Estar per il profilo di riferimento, con tempistiche congrue con la data di apertura della palazzina Biancalani".











