HomeRiminiCronacaI piccoli ‘schiavi’ dello schermo . Connessi a pochi mesi di vitaLa Regione lancia la campagna contro i rischi legati all’abuso di smartphone e tablet tra i bambiniLa Regione lancia la campagna contro i rischi legati all’abuso di smartphone e tablet tra i bambiniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn bambino su sette, con meno di 5 mesi di vita, è già attaccato allo smartphone. Dati preoccupanti quelli che ha illustrato ieri, in occasione della presentazione degli Stati generali dell’infanzia e adolescenza che si svolgono a Rimini, l’assessora regionale alle politiche per l’infanzia, Isabella Conti.
Si chiamano device, sono gli schermi, dagli smartphone ai tablet, su cui scorre un universo di informazioni e immagini. E i bambini già piccolissimi sono già connessi. Quando hanno un anno di vita la pratica di guardare gli schermi digitali è ormai assodata, ne fanno uso in Emilia Romagna il 39% dei bimbi. I pediatri hanno lanciato il problema delle crescenti miopie in tenera età, ma questo è solo il principio perché crescendo i problemi aumentano. "Ce lo riportano i dati delle neuropsichiatrie in regione - riprende l’assessora Conti -. Da quanto ci riportano c’è una correlazione con l’uso dei device e le patologie che vengono affrontate". Il dato di partenza è allarmante: "Nel 2024, ultimo ano disponibile come statistica, nelle neuropsichiatrie sono stati registrati 68mila accessi su una popolazione di adolescenti di 665mila giovani. Ciò significa che oltre uno su dieci è dovuto ricorrere alla neuropsichiatria". Negli ultimi dieci anni i disturbi del comportamento alimentare sono incrementati del 485%, l’ansia ha visto aumenti percentuali tra i più giovani del 285%, e sono aumentate anche le situazioni di autolesionismo, sottolinea l’assessora.










