"Vogliamo rendere il mondo digitale compatibile con l’età di chi ne fruisce"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’uso precoce e incontrollato dei social network, il disagio giovanile, la perdita di punti di riferimento educativi e il ruolo degli algoritmi nella vita quotidiana. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro dal titolo “Chi cresce i nostri figli? Social, algoritmi e legami educativi“, promosso da Noi Moderati, che si è tenuto ieri al Caffè Letterario Le Murate. Un’occasione di confronto tra politica, professionisti ed esperti sulle conseguenze della dipendenza digitale e sulla necessità di risposte educative e normative, come ha sottolineato il consigliere comunale Luca Santarelli, ribadendo l’importanza di offrire ai ragazzi nuovi punti di riferimento. Al centro le proposte di legge presentate da Mara Carfagna e Mariastella Gelmini, presenti all’evento. La prima punta a vietare l’accesso ai social ai minori di 13 anni, introducendo profili protetti per la fascia tra i 13 e i 16 anni e limitazioni agli algoritmi e alle funzioni che favoriscono un utilizzo compulsivo delle piattaforme. La seconda è volta alla promozione delle comunità educanti come strumento di inclusione e socialità.