PAVIA. Nel novero di chi può aiutare le famiglie a regolamentare l'uso dello smartphone ci sono anche i pediatri. Uno dei modi con cui lo possono fare è quello di aderire al progetto "Custodi digitali", nato nel 2020 in seno all'Associazione Media Educazione Comunità con la collaborazione dei pediatri della provincia di Pordenone. Il progetto fornisce schede che i dottori presentano alle famiglie e ai ragazzi durante le visite di controllo per migliorare le conoscenze e dare qualche suggerimento per la gestione degli schermi, cercando di educare ad un buon utilizzo del digitale.
«Il digitale rappresenta oggi un importante strumento del progresso, una sfida, un'opportunità – dice Marina Picca, presidente della Società Italiana delle cure primarie pediatriche in Lombardia (Sicupp) – ma d'altra parte i dati della letteratura scientifica riportano che un uso precoce ed eccessivo dei device ha effetti negativi sullo sviluppo neuro-evolutivo e sulla salute fisica. Dal punto di vista fisico nei bambini dagli 0 ai 6 anni può, per esempio, influenzare negativamente la qualità e quantità di sonno soprattutto se utilizzato nelle ore serali; favorire lo sviluppo di sovrappeso e obesità orientando verso scelte alimentari non salutari e aumentando la sedentarietà; problemi dell'apparato visivo; problemi di muscoli e ossa. Sul versante del neuro sviluppo e sui comportamenti, invece, un'esposizione agli schermi prolungata e non mediata nei primi anni di vita è fattore di rischio per ritardi cognitivi, linguistici e scolastici. Studi in merito mostrano che nei bambini di 3-5 anni con maggiore esposizione agli schermi la corteccia cerebrale presenta uno spessore ridotto nelle aree legate al linguaggio, all'attenzione e alla memoria, quindi queste aree si sviluppano meno. Quanto ai comportamenti, è dimostrato che comportino difficoltà nelle interazioni sociali, aggressività, impulsività e irritabilità. Nelle età successive emergono disturbi dell'umore (ansia e depressione), dipendenza, utilizzo problematico di internet, ritiro sociale, ricordando anche i fenomeni di cyberbullismo e pornografia on line, tutti aspetti che ci preoccupano molto nei ragazzi». Che fare quindi? Modulare l'utilizzo dello schermo in rapporto all'età, senza penalizzare i corretti stili di vita (in particolare l'alimentazione, il movimento e il sonno) e altri momenti formativi quali il gioco, la lettura, le attività culturali e le relazioni interpersonali in presenza. E poi, ovviamente, dare delle regole: «La Società italiana pediatri consiglia: nessun dispositivo sotto i due anni (qualche concessione per le attività di socialità come la videochiamata), meno di un'ora al giorno tra i 2 e i 5 anni e meno di 2 ore dopo i 5 anni». L’incontro a Pavia Di questo si parla sabato 16 maggio alle 9.45 nell'aula 7 dell'Università di Pavia all’incontro "Serve un intero villaggio", promosso da"Patti digitali" e "Patti digitali pavesi" insieme al Comune di Pavia,nell'ambito dell'evento "Città del futuro – il domani che sogniamo". Ci saranno Marco Gui, direttore del Centro di ricerca benessere digitale dell'università Bicocca di Milano e presidente della Fondazione Patti Digitali Ets; la pediatra Marina Picca, presidente della Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche - Lombardia; Marco Moraca, musicista e psicologo, direttore di Ce.co.psy Centro Consulenza psicologica di Pavia e autore di "Risolversi per risolvere"; Alfredo Morresi, sviluppatore e community leader in Google, firmatario dei Patti Digitali Pavesi e autore di una guida pratica sui Parental Control che metterà a disposizione di tutti gli interessati e Sara Galeone dei Patti digitali pavesi. L'ingresso è gratuito, l'iscrizione obbligatoria a questo link: https://forms.gle/bL2wPKZ58ocE4NLf9. Pavia città del futuro è una giornata di eventi, laboratori e mostre aperte a tutti e gratuite nei cortili dell'università. Dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 18 nei cortili dell'ateneo mostre, associazioni e si potranno provare sport come canottaggio, calcio, basket, pallavolo, tennis, yoga e subbuteo tra le altre cose, ci sarà il Coderdojo, corsi di programmazione per bimbi. Pavia città del futuro è organizzata da Un Amico nel Cuore, Kiwanis Visconteo Pavia, Aiutiamoci Il Sole ODV per ricordare Ezio Gandolfi. Clicca qui per il programma







