Sulla sanità pubblica ligure il segretario generale della Cgil si è affidato a una metafora. "Sembra una matrioska, si continuano ad aprire scatole vuote". Il riferimento è all’inaugurazione delle case di comunità. "Non passa settimana – attacca Luca Comiti – senza che un assessore o consigliere regionale non si dia il merito dell’inaugurazione di una casa di comunità o di quanto sia in work in progress la costruzione del nuovo Felettino. La politica continua ad invitarci tutti alle prossime bellissime nozze con la sanità spezzina del futuro ma sui contenuti tutto tace".
Il segretario generale punta l’indice anche sulla riforma sanitaria. "Ha tolto il portafoglio alle Asl territoriali e concentrato centri di costo e decisionali a Genova. Sui territori non ci sono più i bilanci, ma solo i problemi". Anche sul fronte del personale in servizio la situazione non brilla. "Gli organigrammi di tutti i reparti del nostro ospedale boccheggiano – aggiunge Marzia Ilari segreteria generale della Fp Cgil – i concorsi delle branche specialistiche mediche con più responsabilità vanno sistematicamente deserti o partecipati solo da specializzandi. Aumentano i contratti di libera collaborazione professionale e i gettonisti, diminuiscono i contratti stabili. In tutti i settori delle professioni sanitarie i numeri parlano chiaro. In una condizione generale di carenza che caratterizza tutta la Liguria, La Spezia è la Cenerentola della sanità ligure. Se a Savona, per esempio, contiamo circa 15 unità professionali ogni 1000 abitanti, a Spezia arriviamo a malapena a 12".










