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"Troppe criticità" legate alla realizzazione di case e ospedali di comunità sul territorio barese, dai "ritardi sul cronoprogramma" alle "difficoltà nel reclutamento" del personale. A segnalarle è il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Tommaso Scatigna, che annuncia di aver chiesto, a questo proposito, un'audizione in Commissione Sanità.Case e ospedali di comunità: "Ritardi e problemi""La Asl di Bari, con circa 1,3 milioni di abitanti - ricorda Scatigna in una nota - dovrà gestire 36 Case di Comunità e 7 Ospedali di Comunità (sempre che tutte vengano realizzate entro la fine di giugno 2026, essendo finanziate con il PNRR), oltre alle 12 Centrali Operative Territoriali (COT)". "Sono molte - prosegue il consigliere - le criticità emerse: ritardi sul cronoprogramma PNRR e rischio di decadenza o rimodulazione dei fondi; carenza di personale sanitario e difficoltà nel reclutamento, soprattutto infermieri di comunità; problemi logistici come spazi insufficienti in alcune sedi esistenti per integrare tutti i servizi previsti; necessità di coordinamento con servizi comunali di assistenza per l’integrazione sociale". "Le Case di Comunità - rimarca ancora Scatigna - sono parte integrante della riforma dell’assistenza territoriale prevista dalla Missione 6 “Salute” del PNRR, che destina alla Puglia circa 177 milioni di euro per l’edilizia sanitaria territoriale. L’obiettivo principale è rafforzare la presa in carico dei cittadini, migliorare la continuità assistenziale e ridurre i ricoveri ospedalieri non necessari".Di qui la richiesta di un'audizione dedicata nell'ambito della Commissione Sanità. "Alla luce delle numerose segnalazioni pervenute da cittadini - afferma Scatigna - ho ritenuto necessario un approfondimento istituzionale della questione attraverso l’audizione in Commissione Sanità del presidente Antonio Decaro, dell’assessore Donato Pentassuglia, del Direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, e di tutti i sindaci della provincia di Bari. Un momento di confronto indifferibile attraverso cui fare il punto della situazione con tutti gli attori istituzionali affinché le Case di Comunità siano una effettiva ed efficace risposta alla domanda di tutela della salute dei cittadini e non, come temo, l’ennesima occasione persa dal governo regionale di centrosinistra".La rete delle case di comunità sul territorio bareseNel territorio dell’area metropolitana di Bari sono previste, complessivamente, 36 Case di Comunità. Il piano sottoscritto nel 2023 tra Regione, Comune e Asl prevede, per la città di Bari, uno stanziamento di 6,5 milioni per la realizzazione delle cinque strutture. Per due di queste, tuttavia, i lavori non sono mai partiti. Si tratta dell'ex mercato di via Carrante e l'ex Centrale del Latte, in viale Orazio Flacco: per la riqualificazione di quest'ultima, è stato di recente siglato un nuovo accordo tra Comune di Bari e Asl, che prevede l'utilizzo di fondi Fsc. Per quanto riguarda la provincia, il piano della Asl Bari ha previsto l’attivazione di almeno una Casa della Comunità in ciascuno dei 12 distretti in cui è suddiviso il territorio.









