HomeMondialiIl tocco di Re CarloAncelotti vuole mettere ordine nel Brasile "Abbiamo spirito e qualità, possiamo vincere".Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguici"Abbiamo qualità e uno spirito collettivo straordinario, non ho paura di dire che possiamo vincere": così parlò Ancelotti. Alla faccia delle aspettative, già alle stelle in partenza, storicamente. Ma “Re Carlo“, diventato “Carlinho“ in verdeoro, la storia vuole riscriverla. E la ricetta per farlo la conosce molto, molto bene. Da quando ha messo piede a Rio nel maggio scorso, da primo ct straniero di sempre per il Brasile, è partita la caccia all’ennesimo record. Con le squadre di club è l’unico ad aver vinto i cinque principali campionati europei ed è il solo con cinque Champions nel curriculum. Ora che guida la Nazionale penta-campione, vuole diventare il primo “forestiero” ad alzare la Coppa del Mondo.

Il primo ricordo della Seleçao, del resto, parte proprio da qui: "1970, finale contro l’Italia. Avevo 11 anni e ho ancora in mente quella squadra trascinata da Pelé, Jairzinho, Tostao e Rivelino che si impose 4-1". Il Paese, più di 210 milioni di cuori che battono all’unisono tra samba e pallone, ci crede. La Federazione anche: il contratto di Ancelotti è stato prolungato fino al 2030. Haiti, Marocco e Scozia non possono spaventare nel girone.