Per nostra fortuna ogni tanto spuntano dagli archivi registrazioni del sassofonista e compositore Julius Hemphill. Il musicista afroamericano scomparso a soli cinquantasette anni nel 1995, è oggetto di una riscoperta, seppur tardiva, con la ristampa a febbraio del suo capolavoro Dogon A.D. da parte della prestigiosa New World Records. Tra i produttori della ristampa il sassofonista Marty Ehrlich, allievo di Hemphill, custode e ambasciatore della sua eredità musicale. Arriva adesso la pubblicazione di un concerto del 1982 tenuto al Piedmont Center for the Arts di Worcester, MA, da Ehrlich (sax alto e soprano, clarinetto basso e flauto) e Hemphill (sax alto e soprano, flauto). Come è noto la formula degli ensemble per soli fiati è stata centrale per il musicista texano con il quartetto World Saxophone Quartet, mentre fino ad ora figurava nella sua discografia solo un esempio di duo di ance: Buster Bee (Sackville, 1978) con Oliver Lake, suo sodale dai tempi del Black Artist Group. In Circle the Heart, pubblicato da Relative Pitch, i due musicisti eseguono tutte composizioni di Ehrlich, ad eccezione per il bis della dolcissima e gioiosa Border Town che Hemphill inciderà anni dopo in Big Band (Elektra Musician, 1988). Inutile dire che Hemphill giganteggia per tutto il concerto ma Ehrlich non sfigura né come compositore né come strumentista.