Il rischio che stiamo correndo è veramente grande, perché nel momento in cui si comincia a sottrarre beni in modo arbitrario, di fatto si toglie la libertà, dunque togliendo la proprietà togli la libertà. Il commento di Riccardo Pedrizzi

È vero che come ha detto Giorgia Meloni “la Commissione europea ha accolto la richiesta italiana di avere maggiore flessibilità di bilancio per affrontare la crisi energetica. Questo ci consentirà di spendere 14 miliardi di euro nei prossimi tre anni per mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia che colpisce chiaramente le famiglie vulnerabili, le imprese energivore, che colpisce gli italiani. Nei giorni scorsi avevo scritto alla presidente Ursula von der Leyen per affrontare la questione e ribadire come in questa fase fosse prioritario consentire maggiore deficit non solo per le spese in sicurezza e difesa ma anche per gli interventi sul caro energia. È quindi un risultato estremamente importante, che in molti consideravano impossibile ma che abbiamo costruito con determinazione e pazienza che conferma la capacità dell’Italia di far valere i propri interessi e di proporre soluzioni efficaci e di buon senso all’intera Europa”.

Ma è oltretutto vero che la casa resta ancora sotto attacco di Bruxelles perché la Commissione europea ritorna su un tema che le è più caro: la tassa sugli immobili. “I valori catastali in Italia”, scrive nelle raccomandazioni per il nostro Paese, “non sono ancora stati sistematicamente avvicinati ai valori di mercato per quasi tutte le classi di proprietà”, e ciò comporta “basse entrate derivanti dagli immobili a livello locale anche nelle città che affrontano problemi di accessibilità abitativa” sottolineando che “in circa un decimo delle province italiane i costi degli affitti rappresentano più di un terzo dei salari medi e la quota di edilizia sociale è bassa con un patrimonio abitativo pubblico limitato e liste d’attesa molto lunghe” e richiamando attenzione “sull’elevata quota di abitazioni non occupate, le cosiddette case dormienti, di cui ha parlato diffusamente l’ultimo Rapporto di Federproprietà–Censis, e la forte presenza di affitti a breve termine”.