Una diffida formale, la costituzione in mora del Comune e un ultimatum di dieci giorni prima di rivolgersi ai giudici. Si apre un nuovo fronte sulla concessione della Villa comunale «Giuseppe Garibaldi», assegnata dal Comune di Lecce alla Andiamo srl. A contestare l’esito della procedura è un altro concorrente, la Rei srl, società con sede a Cavallino, in via Beatrice d’Aragona, rappresentata dal professor Giuseppe Cesario Calò, che attraverso l’avvocato Daniele Montinaro ha notificato un atto stragiudiziale indirizzato a Palazzo Carafa e al sindaco Adriana Poli Bortone.
È di aprile la notizia dell’aggiudicazione per 30 anni della villa comunale alla società di Michele Giliberti, agronomo e imprenditore anche nel campo della ristorazione. L’idea è trasformare uno spazio degradato in punto di riferimento della vita cittadina, ma ora bisogna fare i conti con un possibile contenzioso.
Nel documento la Rei sostiene che la procedura presenti numerose anomalie. La prima riguarda la proroga dei termini del bando, decisa nell’ottobre 2025. Secondo la diffida, la motivazione riportata dall’amministrazione, ovvero l’impossibilità di effettuare sopralluoghi perché gli immobili erano murati, «si palesa non veritiera» poiché la stessa Rei aveva già effettuato il sopralluogo alcuni giorni prima trovando «gli ingressi alla struttura già liberi».












