Grandi opere e grandi dolori

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Durante la Freccia Rossa, le auto porteranno a termine 2000 km totali

Motori che ruggiscono, odore di olio bruciato e quell’inconfondibile profumo di avventura che solo la Freccia Rossa sa sprigionare. La 1000 Miglia, come ogni anno, trasforma le strade italiane nel palcoscenico di quello che Enzo Ferrari definì, con assoluta genialità, un “museo viaggiante unico al mondo”. Il tutto dopo che la Commissione Selezionatrice ha terminato il suo severissimo lavoro, accendendo il semaforo verde per oltre 400 equipaggi straordinari che daranno vita a un’edizione spettacolare. La 1000 Miglia 2026 – 44a edizione – è un evento dal respiro incredibilmente internazionale. Sono infatti ben 29 le nazioni rappresentate lungo il percorso. E se l’Italia si conferma il baricentro naturale della corsa con 225 iscritti, il resto del mondo non sta certo a guardare: Olanda, Stati Uniti e Gran Bretagna schierano eserciti di appassionati, ma non mancano piloti pronti a sfidare il cronometro arrivando da Canada, Messico, Giappone e persino dall'Australia. Il valore tecnico del parterre è da capogiro. Per capire l'esclusività della manifestazione basta un dato: sono ben 77 gli esemplari "Participant", ovvero gioielli su quattro ruote che vantano nel proprio pedigree la partecipazione ufficiale alla storica gara di velocità disputata nel trentennio d'oro del secolo scorso. A guidare questa flotta leggendaria è il marchio Alfa Romeo con 49 vetture accettate, seguito da una folta rappresentanza di Fiat e dalle pattuglie agguerrite di Ferrari, Lancia, Jaguar, Mercedes e Porsche. Macchine divine, certo, ma a patto che siano impeccabili: ogni singola vettura deve essere infatti certificata dal Registro 1000 Miglia, un bollino di autenticità che garantisce l'eccellenza assoluta al via. Auto che durante la mitica corsa percorreranno 2.000 km totali, con 144 prove cronometrate e 8 Prove di Media. Ma la 1000 Miglia non è una sfilata di eleganza, è agonismo puro. Gli occhi di tutti sono puntati su Andrea Vesco e Fabio Salvinelli. Al volante della leggendaria Alfa Romeo 6C 1750 SS, Vesco va a caccia di un record clamoroso: la settima vittoria consecutiva. Il compito però sarà tutt'altro che una passeggiata. A tallonarlo ci saranno specialisti del calibro di Fontanella-Covelli, gli argentini Erejomovich-Llanos, i Tonconogy e Alberto Aliverti, galvanizzato dal recente successo alla Coppa delle Alpi. Tra le curve si preannuncia battaglia anche nella Coppa delle Dame, con il grande ritorno della plurivincitrice Silvia Marini. A rendere l'atmosfera ancora più frizzante, un mix di volti noti dello sport e dello spettacolo, pronti a calarsi nell'abitacolo e a farsi spettinare dal vento. L'ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella su una S.I.A.T.A 30 BC, mentre il tre volte campione del mondo di motociclismo Loris Capirossi ha lasciato le due ruote per il volante di una Lancia Aprilia berlina 1500. Una “chicca” finale, perché dai motori alla cucina il passo è breve: lo chef Carlo Cracco, ormai un habitué della Freccia Rossa, partecipa alla gara di regolarità più bella del mondo a bordo di una splendida Lancia Aurelia B20 GT Pinin Farina.