Sono passati 99 dalla prima edizione della Mille Miglia. La rievocazione come gara di regolarità ha preso il via da Brescia. La "Leonessa d'Italia" quasi cento anni fa accolse la partenza di quella che è considerata la corsa più bella del mondo. Il vero rito d'iniziazione è rappresentato dalla punzonatura: il controllo ufficiale attraverso il quale l'organizzazione verifica la conformità dell'auto iscritta. Gli addetti applicano dei sigilli in piombo, adesivi e numeri di gara che identificano la vettura durante tutto il percorso. Un momento carico d'atmosfera.Da Brescia alla Val TrompiaLa carovana ha puntato subito verso l'alto, arrampicandosi sui tornanti di Lumezzane, dove la gente del posto è scesa in strada con l'orgoglio negli occhi, a salutare il passaggio della storia dell'automobilismo. Poi giù in picchiata, fin dove l’aria si fa dolce e sa di olivi: a Salò e a Desenzano, con il Garda che specchiava vecchie carrozzerie in lamiera ma dal valore inestimabile. L'abbraccio del popolo si è fatto intenso, perché la Mille Miglia è un rito collettivo che continua di generazione in generazione.Verso il VenetoA pomeriggio inoltrato, la Freccia Rossa è entrata a Vicenza, sfilando sotto le ombre monumentali del Palladio, prima di concedersi al traguardo di questa prima, estenuante fatica a Padova. Qui, sul Prato della Valle che pareva un'arena d'altri tempi, una marea umana attendeva i piloti, stanchi e con gli occhi arrossati dal sole cocente. Sentire il calore che ti circonda, di chi aspetta per ore, dimostra l’affetto genuino per quelli che sono i custodi di una memoria che non vogliamo e non possiamo perdere. Domani si prosegue in direzione Tirreno.
1000 Miglia 2026, prima tappa: la leonessa d'Italia ruggisce ancora
Al via l'edizione numero 99, tra l'entusiasmo e l'amore di appassionati e cittadini
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