C’è un filo che unisce la 1000 Miglia delle origini a quella di oggi, ed è fatto di strade, paesaggi e passione. L’edizione 2026 della Freccia Rossa, in programma dal 9 al 13 giugno, sceglie infatti di tornare al celebre percorso “a otto” che caratterizzò i primi anni della competizione, offrendo una sorta di viaggio nella memoria in vista del grande appuntamento del 2027, quando la corsa festeggerà il suo centenario.Saranno oltre 400 gli equipaggi provenienti da 33 Paesi a trasformare l’Italia in un museo viaggiante a cielo aperto. Quasi 2.000 chilometri attraverso città d’arte, borghi storici, valichi appenninici e paesaggi che raccontano il volto più autentico del Paese, confermando la 1000 Miglia come uno degli eventi più riconoscibili del made in Italy nel mondo.Anche quest’anno il parco partenti rappresenta un concentrato di storia dell’automobile. Ad aprire la sfilata saranno le storiche O.M., le vetture che vinsero la prima edizione del 1927. Accanto a loro sfileranno autentici capolavori firmati Alfa Romeo, Ferrari, Bugatti, BMW, Jaguar, Maserati e Mercedes-Benz. Particolarmente significativo il numero delle vetture che parteciparono realmente alla gara tra il 1927 e il 1957: ben 79 esemplari che aggiungono ulteriore valore storico alla manifestazione.La partenza è fissata a Brescia, città che da sempre custodisce l’anima della corsa. Dopo aver attraversato la Lombardia orientale e le rive del Garda, la prima tappa condurrà gli equipaggi fino a Padova. Il giorno successivo sarà dedicato alla traversata dell’Appennino, passando per Ferrara, Modena e Reggio Emilia prima di raggiungere Montecatini Terme attraverso il Passo dell’Abetone.La terza giornata porterà la carovana nel cuore della Toscana, tra Lucca, Pisa, Pontedera e Siena, per poi scendere verso Roma attraversando la Val d’Orcia e il territorio del lago di Bolsena. La capitale rappresenterà, come da tradizione, il punto di svolta della corsa. Da lì inizierà la risalita lungo la dorsale adriatica, con il passaggio da Assisi, Gubbio, dalla Gola del Furlo e dalla Repubblica di San Marino fino a Rimini. L’ultima tappa attraverserà Cervia, Ferrara e Mantova prima del ritorno a Brescia.Dietro l’eleganza delle carrozzerie d’epoca e il fascino delle strade italiane resta però una competizione vera. Gli equipaggi saranno chiamati ad affrontare 144 prove cronometrate e 8 prove di media, in una sfida che richiede precisione, concentrazione e perfetta sintonia tra pilota e navigatore. È questo equilibrio tra sport, storia e cultura a rendere la 1000 Miglia una delle più prestigiose gare di regolarità per auto storiche al mondo.L’edizione 2026 assume inoltre un significato speciale perché rappresenta l’ultimo passaggio prima delle celebrazioni del centenario. Per gli organizzatori è l’occasione per riaffermare il ruolo della Freccia Rossa come ambasciatrice dell’eccellenza italiana: non soltanto una manifestazione automobilistica, ma un racconto itinerante di territori, tradizioni, innovazione e accoglienza. Un patrimonio che verrà celebrato anche attraverso l’iniziativa “1000 Innovazioni”, in programma a Brescia alla vigilia della partenza, dedicata al rapporto tra la corsa e lo sviluppo tecnologico.A quasi cento anni dalla sua nascita, la 1000 Miglia continua così a guardare avanti senza smettere di custodire la propria memoria. E il ritorno al percorso delle origini appare il modo più naturale per prepararsi a spegnere le cento candeline della corsa che più di ogni altra ha saputo raccontare l’Italia al mondo.