Come fa un pilota a superare la notte più folle della sua vita? Non esiste il libretto delle istruzioni, ma qualcuno ha provato lo stesso a rispondere alla domanda. Per scoprire il segreto, due settimane fa siamo entrati nel quartier generale di Stellantis Motorsport a Satory (Parigi). Qui, a due passi dalla Reggia di Versailles, il team Peugeot sta preparando la regina di tutte le corse: la 24 Ore di Le Mans, al via sabato 13 giugno, ore 16. L’inizio di un giorno al volante, senza sosta – tre piloti si alternano per ogni macchina – in una continua ricerca di "sopravvivenza”.
Jakobsen: “Quando superi la notte ti senti un sopravvissuto”
E non si tratta di una forzatura linguistica, se la usano gli stessi protagonisti: “Quando intravedi l’alba, dopo aver passato la notte a guidare nelle tenebre, ti senti come un sopravvissuto”, racconta Malthe Jakobsen, il danese della Peugeot 9X8 numero 94, che a Spa ha centrato la prima pole position nella storia della squadra francese nel Wec, il campionato endurance. Mentre Malthe si racconta, al simulatore c’è il suo compagno di squadra Nick Cassidy. Regna l’oscurità, nella stanzetta dove il neozelandese sta affrontando una sorta di 24 Ore virtuale. “I piloti non devono essere distratti dalla luce”, ci spiega la guida Margot quando entriamo senza fare rumore. Cassidy si trova dentro la fedele riproduzione dell’abitacolo della sua Peugeot, posizionato dietro a un maxischermo che rende l’esperienza di guida ancora più realistica. Un videogioco complicatissimo: “Delle volte stiamo al simulatore anche tutto il giorno”, confessa il suo collega Malthe.













