La GR010 Hybrid numero 7 di Conway, Kobayashi e De Vries conquista la 24 Ore di Le Mans 2026 davanti alla BMW numero 20. Ferrari interrompe una serie di tre vittorie consecutive, ma resta protagonista in una delle edizioni più combattute dell'era Hypercar Di Cesare Gasparri Zezza
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Dopo tre anni di dominio Ferrari, la 24 Ore di Le Mans torna a parlare giapponese. A conquistare la 94ª edizione della classica francese è stata la Toyota GR010 Hybrid numero 7 affidata a Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries, capace di imporsi al termine di una gara combattuta fino alle ultime ore e conclusa con appena dieci secondi di vantaggio sulla BMW numero 20 di René Rast, Robin Frijns e Sheldon van der Linde.
Una vittoria costruita più sulla continuità che sulla superiorità assoluta. Toyota ha saputo evitare errori, gestire il traffico e interpretare al meglio le numerose variabili di una corsa che, soprattutto nella seconda metà, si è giocata sul filo dei dettagli. Dalla strategia degli stint alla gestione degli pneumatici, passando per la capacità di reagire alle neutralizzazioni, ogni scelta ha avuto un peso determinante.
La notte della Sarthe è stata insolitamente tranquilla. La prima Safety Car è arrivata soltanto dopo circa otto ore di gara, quando un incidente nelle categorie GT ha ricompattato il gruppo delle Hypercar. Fino a quel momento il confronto tra Toyota, BMW, Ferrari e Cadillac era rimasto apertissimo, con distacchi minimi e continui cambi di scenario.










