Le Mans – Il ritorno di Toyota e la delusione di Ferrari. La rossa manca il poker nella 24 Ore di Le Mans dopo gli ultimi tre anni di festa. Nella classe hypercar è la casa giapponese a tornare regina, con la nuova Tr010 hybrid numero 7 guidata da Kamui Kobayashi, vecchia conoscenza della Formula 1, che sul circuito de la Sarthe non festeggiava da cinque anni. “Ho bisogno di una birra”, scherza il pilota giapponese via radio. Con lui brindano sul podio Mike Conway e Nyck de Vries. Per Toyota è la sesta vittoria nella 24 Ore più leggendaria. Festa doppia: a chiudere il podio, dietro alla Bmw seconda, c’è la Toyota numero 8.
Delusione Ferrari: un quinto posto, un settimo e un ritiro
Un ritorno al passato che pone fine alla nuova era Ferrari. Che deve accontentarsi della quinta posizione con la 499P numero 51 di Pier Guidi, Calado e Giovinazzi. L’altra rossa – la 50 di Molina, Nielsen e Fuoco – non ha neanche chiuso la corsa: ritiro per guasto elettronico a cinque ore e mezza dalla fine. Nel corso della notte, la 50 aveva già accumulato uno svantaggio incolmabile. Colpa di un estintore esploso a bordo della vettura. Non va oltre il settimo posto la terza hypercar del Cavallino: la 83 gialla di Hanson, Kubica e Ye lascia il trono di Le Mans dopo la vittoria dello scorso anno. Una delusione grande, ma prevista. Colpa del regolamento legato al Bop (bilanciamento delle prestazioni), imposto per livellare artificialmente le prestazioni delle diverse auto in pista. La Ferrari, da questo punto di vista, è stata una delle case più penalizzate (e appesantite).










