In Italia circa 3.100 ultraricchi con patrimoni superiori ai 100 milioni di dollari possiedono il 18,6% della ricchezza finanziaria nazionale nel 2025. Entro il 2030 i Paperoni con fortune di quella grandezza saliranno a 4.700 e avranno in mano il 22,2% della torta. Nonostante guerre commerciali, dazi e tensioni geopolitiche, la ricchezza globale lo scorso anno ha continuato a crescere, conferma il nuovo Global wealth report del Boston consulting group, registrando anzi l’aumento maggiore dal 2021: +10,7%, per un totale di 333mila miliardi di dollari. Includendo gli asset reali, il patrimonio netto globale supera i 550mila miliardi, in aumento del 9,3% rispetto al 2024.
La ricchezza finanziaria degli italiani ha raggiunto intanto i 7.500 miliardi di dollari con una proiezione a 9.800 miliardi entro il 2030, con un tasso medio annuo di crescita del 5,4%. Il patrimonio netto complessivo, includendo asset reali (8.700 miliardi) e passività (900 miliardi), si attesta a 15.300 miliardi di dollari. I super ricchi con patrimoni superiori ai 100 milioni di dollari sono poco più di 3mila, ma “il cuore del mercato” rimane nelle tasche di altri due segmenti, come dichiarato da Valerio Napolitano, managing director e partner di Bcg. Si tratta degli individui che possiedono tra 250mila e 1 milione di dollari e quelli con un patrimonio tra 1 milione e 20 milioni: insieme sono circa 2,5 milioni di persone e rappresentano oltre un terzo della ricchezza nel Paese.










