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Ultimo aggiornamento: 8:12

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Nessuna notizia sarebbe potuta essere più deludente del silenzio che proviene da Bengasi. Famiglie, amici e attivisti di tutto il mondo hanno atteso invano il risultato dell’udienza annunciata per oggi ma che non è avvenuta. I dieci attivisti non sono stati convocati davanti al giudice e non si sa quanto ancora bisognerà aspettare. “Facciamo fatica ora a chiamarla detenzione – fanno sapere dalla Sumud Flotilla – in quanto non vi è assistenza legale e consolare garantita”. Ieri un legale avrebbe infatti dovuto far visita al centro dove sono trattenuti a Bengasi per parlare con loro, “ma gli è stato dato un indirizzo sbagliato” ha dichiarato Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla. L’incontro con l’avvocato potrebbe avvenire oggi.