Caricamento player
Gli organizzatori della Global Sumud Flotilla, l’iniziativa civile che ha provato due volte a rompere il blocco navale imposto da Israele davanti alla Striscia di Gaza, hanno fatto sapere che i dieci attivisti della spedizione di terra detenuti in Libia stanno facendo uno sciopero della fame. In un comunicato diffuso giovedì hanno scritto che da quattro giorni rifiutano cibo e acqua per protestare contro la detenzione, i maltrattamenti e l’impossibilità di avere assistenza legale.
I dieci attivisti erano stati arrestati in Libia mentre tentavano di raggiungere la Striscia di Gaza via terra, passando per l’Egitto. Tra di loro ci sono anche due italiani: Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Facevano parte di una spedizione di oltre 200 persone che da diversi giorni era bloccata vicino alla città di Sirte, al confine fra la parte occidentale e quella orientale della Libia. Una delegazione era andata oltre il confine per trattare con le autorità della Libia orientale, controllata dal generale Khalifa Haftar e non riconosciuta dalla comunità internazionale, per permettere il passaggio del convoglio: erano stati arrestati con l’accusa di ingresso illegale nel paese.
Martedì le autorità libiche hanno prolungato la loro detenzione fino alla prossima udienza, che secondo la Flotilla si terrà martedì. La missione di terra nel frattempo è stata bloccata e nei giorni scorsi gli attivisti sono stati espulsi dal paese.








