I malumori del fronte del Nord, già ostile ai miliardi sulla grande opera, crescono ancora. E al Sud i leghisti rischiano lo sfaldamento. Le opposizioni vogliono il ministro in aulaROMA – Il Ponte sullo Stretto è diventato un ponte tibetano per Matteo Salvini. Il segretario della Lega è sempre più costretto a esercizi di equilibrismo per tenere in piedi la propria leadership. Il consiglio federale in programma oggi era già complicato, il primo vero processo alla segreteria dopo una serie di battute d’arresto. E con il sondaggio di Swg che conferma il trend di calo, dal 5,8 al 5,6 per cento, mentre Futuro Nazionale di Roberto Vannacci continua a crescere ed è segnalato a mePer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Stefano IannacconeGiornalista di Domani, è nato ad Avellino, nel 1981. Oggi vive a Roma. Ha collaborato con Huffington Post, La Notizia, Panorama e Tpi. Si occupa di politica e attualità. Ha scritto cinque libri, l'ultimo è il romanzo Piovono Bombe.
Inchiesta sul Ponte, Salvini traballa e Zaia sorride: inizia il processo dei nordisti
I malumori del fronte del Nord, già ostile ai miliardi sulla grande opera, crescono ancora. E al Sud i leghisti rischiano lo sfaldamento. Le opposizioni vogliono il ministro in aula













