Indagata dirigente del ministero dei Trasporti. L'accusa: irregolarità nella cabinovia di Cortina. Matteo: "Atti legittimi"

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Dopo il Ponte, le Olimpiadi: un'altra impresa cara al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini entra ufficialmente ieri nel mirino della magistratura, che stavolta coinvolge direttamente una figura chiave del dicastero guidato dal leader leghista. Su delega della Procura di Belluno la Polizia bussa ai piani alti del ministero: è l'ufficio di Elisabetta Pellegrini, capo missione, la manager pubblica che è stata accanto a Salvini negli anni di preparazione dei Giochi invernali di Milano-Cortina. Mercoledì alla Pellegrini viene sequestrato il cellulare, ieri le notificano un avviso di garanzia per turbativa d'asta: al centro dell'inchiesta, una delle poche opere incompiute della kermess a cinque cerchi, la cabinovia che doveva collegare Cortina d'Ampezzo a Socrepes per portare gli spettatori a ridosso delle piste da gara e che - a Olimpiadi finite ormai da quattro mesi - non è stata ancora nemmeno collaudata."Le Olimpiadi Milano Cortina - è la immediata reazione di Salvini - rappresentano un successo straordinario riconosciuto anche all'estero: sono state il frutto di anni di lavoro mio e di un'intera squadra, di cui ha fatto parte anche Elisabetta Pellegrini, che si è distinta per impegno e laboriosità". Il ministro si dice "certo che le indagini confermeranno la piena legittimità di tutti gli atti, per il momento possiamo ricordare che i Giochi sono stati una vetrina incredibile per tutta l'Italia e ne siamo orgogliosi".