C’è uno strano ma palpabile doppio strabismo della politica, nei commenti del giorno dopo il palesarsi dell’offerta Intesa-Bper-Unipol che rischia di cancellare Banca Mps per come è esistita negli ultimi cinque secoli e passa. Da una parte gli interventi a valanga del centrosinistra, dal presidente della Regione Giani in giù, che invocano la difesa a oltranza della Rocca: fermi a pie’ pari sul presente, guai a provare a parlare dei guasti del passato. Dall’altra la timidezza, a dir poco, del centrodestra, che ha affidato al sindaco Nicoletta Fabio una immediata quanto doverosa nota e poco più, con qualche riferimento qua e là agli errori nefasti del passato (e ce ne sono a bizzeffe) ma senza affondare sul tema dell’attualità che anzi vede alcune componenti filogovernative tutt’altro che contrarie all’operazione. La linea, per ora, è quella dettata da Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia: "La politica è bene che non intervenga, ricordiamo ancora i disastri fatti dal centrosinistra quando giocava con le banche. Però, da toscano e da italiano, vedo con molta soddisfazione il fatto che il Monte dei Paschi, che un tempo era un problema, adesso sia diventato un’opportunità".
Mps, prove di difesa a oltranza. I sindacati: "Tutela del lavoro". Giani: "Resti un soggetto forte"
Dopo l’offerta di Intesa e Unipol, tante reazioni per difendere Rocca Salimbeni. Il Pd cittadino: "Non restiamo spettatori: in gioco c’è il futuro della comunità".











