HomeCesenaCronacaLavoro in Romagna. Crescono gli occupati, donne e giovani in difficoltàRapporto Cisl: nella nostra provincia il divario del tasso di occupazione è di 18 punti, più della media regionale. L’inattività femminile è il nodo più critico.Il segretario Francesco MarinelliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIn Romagna "crescono gli occupati, ma donne e giovani restano indietro". È quanto emerge dal rapporto annuale sul mercato del lavoro presentato dalla Cisl Romagna - relativo alle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini - secondo cui i divari di genere si allargano e la disoccupazione giovanile è passata, in un anno, dal 12,3% al 17,4%, con oltre 17mila occupati persi nella fascia 15-24 anni. Alla luce dei numeri registrati dal sindacato il tasso di occupazione maschile regionale (fascia 20-64 anni) è all’84,3%, quello femminile al 69,6%.

Nelle tre province il divario è ancora più marcato: a Rimini raggiunge i 20,5 punti, il più alto dell’area, dove però si registra anche la crescita più vivace (+3,5 punti rispetto al 2019). Forlì-Cesena è l’unica provincia a non aver ancora recuperato i livelli pre-Covid. Nel triennio 2023-2025 la crescita ha premiato quasi esclusivamente gli uomini. L’inattività femminile resta il nodo più critico: a Rimini le donne inattive sono il 37,3%, a fronte del 16,5% degli uomini. Nel 2024 il 65% delle dimissioni volontarie in regione ha riguardato madri lavoratrici, nel 56% dei casi alla nascita del primo figlio. Tra i giovani, meno del 20% delle ragazze tra 15 e 24 anni nelle province romagnole risulta occupata o in cerca di lavoro.