Casa Leopardi (nella foto) continua ad arricchire il racconto della vita e dell’opera di Giacomo Leopardi attraverso nuovi spazi e nuove scoperte documentarie. Domani alle 11 sarà presentata la nuova "Sala degli Antichi" nella biblioteca storica di Giacomo Leopardi, un’importante apertura di valore storico e artistico che amplia ulteriormente il patrimonio della biblioteca leopardiana, uno dei luoghi più simbolici della cultura italiana. L’inaugurazione rappresenta una nuova tappa del percorso di valorizzazione intrapreso da Casa Leopardi negli ultimi anni. Un percorso che ha avuto un momento particolarmente significativo nel 2020 con l’apertura al pubblico, per la prima volta, di parte del piano nobile del palazzo e degli appartamenti dove Giacomo Leopardi visse insieme ai fratelli. A rendere ancora più significativo questo momento contribuisce una recente scoperta che ha riportato l’attenzione sul patrimonio documentario leopardiano. Una lettera autografa di Giacomo Leopardi, datata 31 maggio 1826 e indirizzata all’editore Antonio Fortunato Stella, è stata infatti rintracciata in Germania grazie alle ricerche di Lucrezia Arianna, allieva del corso di perfezionamento della Scuola Normale Superiore di Pisa. Il documento, considerato disperso dalle più recenti edizioni dell’epistolario leopardiano, è stato individuato presso la Dr. Speck Literaturstiftung di Colonia, dove non risultava adeguatamente catalogato. Pur non essendo una lettera inedita, la scoperta ha consentito di ricostruirne il lungo percorso collezionistico e di individuarne con precisione l’attuale collocazione.