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Redazione Cultura

A Recanati, nel palazzo dove nacque Giacomo, riaffiorano sotto l'intonaco due cicli decorativi: aperta al pubblico la sala che li ospita

Un ciclo di affreschi della fine del Cinquecento, rimasto nascosto per oltre un secolo, è tornato alla luce a Recanati, nella Biblioteca di Casa Leopardi. La scoperta — che aggiunge un nuovo tassello alla storia del palazzo dove Giacomo Leopardi nacque e dove si formò nella biblioteca di oltre 20 mila volumi voluta da suo padre, il conte Monaldo — è avvenuta durante lavori di consolidamento di uno degli ambienti della Biblioteca.

Sotto tre strati di intonaco aggiunto in anni successivi e una decorazione ottocentesca realizzata su fogli di giornale, sono ricomparsi due livelli di decorazione risalenti a epoche diverse. Uno più antico, databile agli inizi del XVI secolo, imita un tessuto damascato, l’altro è caratterizzato da una complessa architettura con finte nicchie, cariatidi e scene figurate tra cui spicca una Cacciata dal Paradiso terrestre con vicino scene di vita rurale e di caccia. Sulla cornice superiore si succedono una veduta marina in cui campeggia una nave con il motto biblico «In te confido», sovrastata dalla Allegoria della Fortuna, e scene di caccia e di pellegrinaggio all’interno di un paesaggio che ricorda quello appenninico.