L"idea di una contro-offerta su Mps non preoccupa Carlo Messina che ieri, all"indomani del lancio dell"opas di Intesa Sanpaolo, ha escluso passi indietro o rilanci: «Rimarremmo in gara per Mps anche in questo caso», ha detto il consigliere delegato in un"intervista a Bloomberg Tv ribadendo quanto sostenuto lunedì 8 il banchiere anche ai microfoni di Class Cnbc: «Siamo consapevoli che potrebbe anche esserci un rilancio sulla nostra operazione; ma è chiaro che, avendo messo cassa, c"è un paletto importante per chiunque dovesse farsi avanti».

Un messaggio ribadito anche nell"intervista di ieri: l"opas da 30,6 miliardi su Siena ha «alte probabilità di successo» e, per ora «è l"unica reale» visto che la proposta presentata da Banco Bpm rimane di fatto una «lettera d"amore, nella quale Piazza Meda auspica di avviare una conversazione per arrivare a una combinazione».

Al momento il Banco non ha presentato un"offerta pubblica ma ha solo prospettato una fusione alla pari per dare vita al terzo polo del credito, anche se Mps ha detto di avviare analisi di entrambe le alternative strategiche. «La proposta è stata possibile dopo aver affrontato potenziali problemi antitrust», ha spiegato il banchiere.