La contromossa di Intesa Sanpaolo: come è strutturata l'offerta da 30 miliardi? Intesa Sanpaolo, già la prima banca italiana per capitalizzazione, non ha intenzione di guardarsi continuamente alle spalle. Per evitare che un concorrente diventi troppo grande, Intesa ha lanciato una cosiddetta Opas del valore di 30,6 miliardi di euro su Mps. Si tratta dell'acronimo di "Offerta pubblica di acquisto e scambio", un'operazione che prevede l'acquisizione tramite una combinazione di pagamento cash e cessione di azioni. In questo specifico caso, Intesa valuta ogni azione di Mps 10,09 euro, con un "premio" del 12,5% rispetto al loro ultimo valore alla chiusura della Borsa lo scorso venerdì (8,97 euro). L'offerta dell'Opas è strutturata nel seguente modo: per ogni 10 azioni di Mps, Intesa offre 16 azioni sue e 10 euro cash. In caso di adesione integrale degli azionisti di Mps, il controvalore complessivo massimo è di circa 30,6 miliardi di euro. Con la formalizzazione di questa offerta scatta la cosiddetta Passivity rule (regola di passività): da questo momento, la dirigenza di Mps non può intraprendere azioni difensive per ostacolare l'acquisto senza aver prima convocato l'assemblea degli azionisti e ottenuto il loro permesso.Perché Intesa si è alleata a Bper (e Unipol) e cosa ci guadagnano entrambi? La mossa di Intesa Sanpaolo, guidata dal ceo Carlo Messina, non è però un colpo di testa solitario. Consapevole che un suo acquisto di Mps (e quindi anche Mediobanca) verrebbe bloccato dall'Antitrust, perché valutato come un passo troppo lungo verso la creazione di un monopolio bancario, Intesa ha creato una cordata. Di questa fanno parte Banca Bper, sesto istituto di credito in Italia, e il suo azionista principale Unipol del presidente Carlo Cimbri. L'accordo interno a questa nuova alleanza prevede di "spacchettare" Mps, una volta acquisita. A Bper, e quindi a Unipol, andrà l'attività bancaria tradizionale del marchio Mps con 635 filiali sul territorio, gran parte dei dipendenti e le funzioni per gestire i conti correnti. A supporto dell’operazione, si legge in una nota, è previsto un aumento di capitale di Unipol assicurazioni fino a 2,5 miliardi di euro. Intesa accetterebbe dunque di rendere Bper la seconda banca italiana, tenendo però per sé il diamante Mediobanca, il 13% in Generali e altre 600 filiali. Vale a dire l'80% dell'utile netto previsto per il 2025 da quando Mps ha scalato Mediobanca.
Risiko bancario, perché tutti vogliono Monte dei Paschi
Mps al centro del risiko: Banco Bpm propone la fusione, Intesa-Bper lancia un'Opas da 30 miliardi. Domande e risposte sulla battaglia bancaria.











