Una Opas, cioè un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria dal valore di circa 30,6 miliardi. È l’offerta lanciata da Intesa Sanpaolo per Monte dei Paschi di Siena dopo il cda che si è tenuto nella serata di domenica 7 giugno. Una risposta, annunciata lunedì prima che aprissero i mercati, alla mossa fatta domenica pomeriggio da Banco Bpm che ha proposto a Montepaschi un “matrimonio alla pari” per creare “un nuovo gruppo bancario e finanziario di riferimento in Italia, secondo operatore nazionale per dimensioni”.

L’offerta di Intesa, il cui avvio è subordinato al rilascio delle autorizzazioni preventive, rappresenta, si legge in una nota, un’operazione di “mercato rivolta direttamente a tutti gli azionisti dell’emittente, tale da garantire loro la possibilità di essere gli artefici, con l’adesione all’offerta stessa, di un’aggregazione tra l’offerente e l’emittente che permetta la piena valorizzazione delle potenzialità dei due gruppi”.

L’operazione valorizza anche le azioni della banca senese ed è strutturata con un corrispettivo in azioni: l’offerta prevede 16 azioni di nuova emissione della Ca’ de Sass ogni 10 Mps, con un rapporto quindi di 1,6, più una componente cash di un euro per ogni azione Mps con un premio del 12,5% rispetto al prezzo ufficiale del Monte in Borsa del 5 giugno. Il controvalore complessivo massimo dell’offerta, in caso di integrale adesione, sarà di circa 30,6 miliardi di euro, si legge ancora nella nota di Intesa.