<p>L'offerta di Intesa Sanpaolo e Unipol su Mps è un'operazione di mercato, ma anche una partita sulla difesa degli asset strategici italiani. È il messaggio lanciato ieri da Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, a Torino, a margine della presentazione del progetto «Scelte Future» con Compagnia di Sanpaolo.
Il banchiere è intervenuto sui rumors di stampa relativi a presunte interlocuzioni tra Generali e Montepaschi, dopo gli incontri tra il ceo di Mps, Luigi Lovaglio, e l'amministratore delegato del Leone di Trieste, Philippe Donnet.
Sullo sfondo resta l'opas promossa da Intesa Sanpaolo e Unipol su Mps, che Messina rivendica come una proposta concreta, industriale e rivolta agli azionisti della banca senese.</p><p>«Mi sento un uomo di mercato e penso di aver fatto finalmente in questo Paese un'operazione di mercato, però sono anche un italiano, quindi penso che una cosa importante sia guardare chi può garantire realmente l'indipendenza e la sicurezza nazionale degli asset strategici di questo Paese.
E possiamo essere solo noi e certamente non i francesi o i tedeschi», ha puntualizzato Messina.</p><p>Il numero uno di Intesa ha ribadito che l'operazione non risponde a logiche di potere, ma punta esclusivamente a creare valore per gli azionisti. «Sono convinto che la nostra è un'offerta di mercato, concreta.








