dal 10 giugno al cinemaSegui Domani su Google09 giugno 2026 • 18:43Aggiornato, 09 giugno 2026 • 19:17In Disclosure Day il regista sceglie ancora la fantascienza, ma il suo sguardo è del tutto cambiato. Quella di Incontri ravvicinati del terzo tipo era una congiura per il Bene: qui il complotto è per il MaleNel 1978, quando uscì in Italia Incontri ravvicinati del terzo tipo, molti di noi stabilirono con Steven Spielberg un patto tacito di adesione senza se e senza ma, a valere per sempre. Praticamente gli si affidava l’appalto del nostro immaginario. Quello di Duel, di Sugarland Express, de Lo squalo era solo un talento. Lo step di Incontri lo promuoveva a profeta. Un patto analogo con i lettori se lo guadagnò in area bestseller, a partire dal 2003, il Dan Brown de Il Codice da Vinci. Incontri ravvPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Teresa MarchesiCritica cinematografica e regista. Ha seguito per 27 anni come inviata speciale i grandi eventi di cinema e musica per il Tg3 Rai. Come regista ha diretto due documentari, Effedià - Sulla mia cattiva strada, su Fabrizio De André, presentato al Festival del Cinema di Roma e al Lincoln Center di New York, premiato con un Nastro d'Argento speciale, e Pivano Blues, su Fernanda Pivano. presentato in selezione ufficiale alla Mostra di Venezia e premiato come miglior film dalla Giuria del Biografilm Festival.
Spielberg torna agli alieni, ma il suo ottimismo arranca
In Disclosure Day il regista sceglie ancora la fantascienza, ma il suo sguardo è del tutto cambiato. Quella di Incontri ravvicinati del terzo tipo era una congiura per il Bene: qui il complotto è per il Male











