Gli alieni di Steven Spielberg sono quelli che ti mettono qualcosa nella testa.

Tale è il suo desiderio di contatto e di comunione profonda con una forma di vita aliena che i suoi film con alieni (escluso La guerra dei mondi, che si basa su un romanzo) prevedono sempre che questi comunichino in forme non verbali, immediate.

Gli alieni di Incontri ravvicinati del terzo tipo piantano l'immagine di una montagna nella testa delle persone e imparano a comunicare con la musica.

E.T. entra in simbiosi con Elliot e i due stanno male insieme.

Gli alieni del finale di A.I. entrano nella testa del robot protagonista cambiando la realtà intorno a lui.