La Regione in campo per la liberazione di Domenico Centrone e Dina Alberizia, i due pugliesi detenuti in Libia dallo scorso 24 maggio con una delegazione del Global sumud convoy, la missione gemella della Flotilla. Il Consiglio regionale pugliese ha approvato all'unanimità la mozione a prima firma del consigliere Felice Spaccavento, come Centrone originario di Molfetta, che chiede l'impegno "del presidente della giunta regionale, perché si attivi, per quanto di sua competenza, per far sì che il Governo centrale metta in campo ogni sforzo diplomatico, in ogni sede competente, volto alla liberazione di tutti gli attivisti ingiustamente trattenuti, in modo da consentire il loro rientro in patria, presso le rispettive famiglie, nel più breve tempo possibile".

Flotilla, il videoappello dei genitori di Domenico Centrone: "Riportatelo a casa dalla Libia"

Gli attivisti sono stati catturati nei pressi di Sirte, in Libia, dopo che la delegazione ha tentato di trattare il passaggio del convoglio umanitario. A negoziare con le autorità libiche sono andati in dieci tra cui lo stesso Centrone, docente 33enne di Molfetta e Alberizia, 67enne astigiana con origini di Foggia. "Nei giorni scorsi – si legge in una nota del Consiglio – Nico Centrone e alcuni degli altri attivisti fermati hanno intrapreso uno sciopero della fame e della sete per protestare contro la loro detenzione illegittima. Nelle scorse ore – aggiungono – i genitori di Nico Centrone sono comparsi in tv per diffondere un drammatico appello a tutte le autorità italiane affinché tutti gli attivisti bloccati vengano presto rilasciati".