Restano detenuti in Libia i due attivisti pugliesi coinvolti nel Global Sumud Convoy, il molfettese Domenico Centrone e la volontaria Dina Alberizia, originaria della Capitanata e residente in Piemonte, fermati lo scorso 24 maggio insieme ad altri attivisti internazionali mentre partecipavano a una missione umanitaria diretta verso Gaza.
La situazione si complica dopo il rinvio dell’udienza prevista per oggi per la valutazione del rilascio. Secondo quanto riferito dalla portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, l’udienza non si è svolta e il legale del movimento non è riuscito a incontrare i detenuti, alimentando il timore di un possibile prolungamento della detenzione.
«Restano detenuti in attesa che le autorità libiche svolgano ulteriori accertamenti sulla natura della missione», avrebbe riferito il console italiano in Libia alla famiglia di Alberizia, secondo quanto riportato dal fratello Giuseppe, che ha espresso forte preoccupazione per la durata del fermo e per le condizioni della detenzione.
«I giorni passano e la situazione non migliora», ha dichiarato, sottolineando come la detenzione, pur in condizioni definite non critiche, stia diventando sempre più pesante per gli attivisti coinvolti.
















