'Uno non vale uno' quando in gioco c'è la salute del cuore. La regola che prescrive di consumare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura funziona soltanto se si scelgono i vegetali giusti, e la stragrande maggioranza delle persone ancora non lo fa. Sollevano il problema gli autori di un maxi-studio pubblicato sulla rivista 'Food and Function', che ha coinvolto scienziati inglesi dell’università di Reading e americani della Harvard Medical School, dell’università della California di Davis (Uc Davis) e della multinazionale del settore agroalimentare Mars, Inc.
Linee guida per la dieta antiossidante
Attraverso la misurazione di specifici biomarcatori, i ricercatori hanno monitorato la dieta di oltre 30mila persone fra Regno Unito e Usa, scoprendo che - anche fra chi mette in tavola le 5 porzioni quotidiane di frutta e verdura, e incluso chi segue linee guida standard per una sana alimentazione come la guida Eatwell del servizio sanitario nazionale britannico - meno di 1 persona su 5 raggiunge l'apporto di flavanoli antiossidanti che si è dimostrato in grado di ridurre il rischio di malattie cardiache. Dai frutti di bosco ai legumi, dalle mele (rigorosamente con la buccia) alle prugne o alle ciliegie, il tutto accompagnato da tè verde, gli scienziati mappano dunque gli ingredienti 'doc' della dieta antiossidante salvacuore.










