Esiste una dieta su misura per proteggere il cuore? E’ meglio il puro veganesimo o conviene limitarsi ad essere vegetariani? Quanto aiuta saltare qualche pasto? Possiamo fidarci dei “superfood” che preservano dal rischio? Trovare una risposta a tutte queste e a mille altre domande per limitare i pericoli di infarto, ictus e insufficienza cardiaca non è semplice. Anche perché la scienza procede passo dopo passo, aggiornando di continuo le conoscenze. Ma fermiamo per un attimo le lancette, perché c’è uno strumento che oggi mette alcuni punti fermi e può aiutare a discernere cosa consigliano i cardiologi. E’ il documento pubblicato su European Journal of Preventive Cardiology a cura di esperti dell’European Association of Preventive Cardiology (Associazione Europea di Cardiologia Preventiva) e dell’Association of Cardiovascular Nursing & Allied Professions of the European Society of Cardiology. Tra i firmatari c’è Giuseppe Biondi Zoccai, professore associato in Cardiologia presso La Sapienza - Università di Roma, Responsabile del Servizio di Emodinamica e Cardiologia Interventistica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, che commenta così le principali indicazioni che emergono.
Integrali, vegetali e freschi: ecco i cibi di qualità che proteggono il cuore dall’infarto







