Otto-nove ore di sonno ogni notte. Almeno 42 minuti di attività fisica moderata o vigorosa, come salire le scale, portare borse della spesa o camminare a passo svelto, quindi oltre la semplice passeggiata lenta. Una dieta che ricalchi la tradizione mediterranea, con frutta e verdura, cereali integrali e un’attenzione particolare ai grassi saturi. Con queste abitudini si crea la combinazione ideale per proteggere il cuore ed il cervello da infarti ed ictus, oltre che dal rischio di insufficienza cardiaca.
Ma se volete una sorta di “rinforzo” della protezione, basta una piccola aggiunta per ottenere di più. Pensate: se state tra le braccia di Morfeo 11 minuti in più ogni notte, se aumentate lo sforzo fisico di quattro minuti e mezzo e se fate crescere la quota di assunzioni di verdura (mezza tazza, non qualcosa di impossibile!) riuscirete a far calare di un’ulteriore 10% il rischio di eventi cardiovascolari maggiori. A dirlo è una ricerca apparsa sull'European Journal of Preventive Cardiology, coordinata da Nicholas Koemel, ricercatore presso l'Università di Sydney e Emmanuel Stamatakis, dello stesso ateneo e dell’Università Monash. “Apportare alcuni piccoli cambiamenti combinati è probabilmente più realizzabile e sostenibile per la maggior parte delle persone rispetto al tentativo di cambiare radicalmente un singolo comportamento – fa sapere Koemel -".







