Per ridurre il rischio di ictus e infarto basta poco, pochissimi. Solo 11 minuti di sonno e 5 di attività fisica in più al giorno. Secondo una ricerca apparsa sull'European Journal of Preventive Cardiology, coordinata da Nicholas Koemel, ricercatore presso l'Università di Sydney e Emmanuel Stamatakis, dello stesso ateneo e dell’Università Monash "apportare alcuni piccoli cambiamenti combinati è probabilmente più realizzabile e sostenibile per la maggior parte delle persone rispetto al tentativo di cambiare radicalmente un singolo comportamento".

Per lo studio sono stati seguiti per otto anni oltre 53mila adulti, tutti facenti parte della popolazione della UK Biobank. Per stimare la quantità di sonno e l'attività fisica sono stati utilizzati dispositivi indossabili. L'alimentazione, invece, è stata valutata utilizzando un questionario sulla frequenza del consumo di alimenti, che ha permesso ai ricercatori di calcolare un punteggio di qualità della dieta. Di cosa parliamo? Di un consumo maggiore di verdura, frutta, pesce, latticini, cereali integrali e oli vegetali e un limitato introito di cereali raffinati, carni lavorate, carne rossa non lavorata e bevande zuccherate.

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