Per ottenere una riduzione sostanziale del rischio di infarto e ictus gli adulti dovrebbero svolgere tra 560 e 610 minuti alla settimana di attività fisica moderata o intensa, molto più dei 150 minuti raccomandati dalle attuali linee guida internazionali. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul 'British Journal of Sports Medicine’ da Ziheng Ning della Macao Polytechnic University in Cina. La ricerca suggerisce inoltre che le persone meno allenate devono fare ancora più esercizio rispetto a chi possiede già una buona forma cardiovascolare per ottenere gli stessi benefici sul cuore.
L’analisi dei dati di oltre 17 mila persone
Lo studio ha analizzato i dati di 17.088 partecipanti del database UK Biobank raccolti tra il 2013 e il 2015. I partecipanti, con età media di 57 anni, hanno indossato per sette giorni dispositivi da polso per monitorare i livelli reali di attività fisica e hanno effettuato test da sforzo in bicicletta per stimare il VO2 max, parametro che misura la capacità dell'organismo di utilizzare ossigeno durante l'esercizio intenso e rappresenta uno dei principali indicatori di fitness cardiorespiratorio. I ricercatori hanno inoltre considerato fumo, dieta, consumo di alcol, indice di massa corporea, pressione arteriosa e frequenza cardiaca. Durante un follow-up medio di 7,8 anni sono stati registrati 1233 eventi cardiovascolari, tra cui fibrillazione atriale, infarti, insufficienza cardiaca e ictus.












