Un gesto quotidiano, apparentemente innocuo, può trasformarsi in un fattore di rischio per il cuore. È il messaggio centrale dell’ultimo intervento del cardiologo statunitense Sanjay Bhojraj, che dopo oltre vent’anni passati a trattare pazienti colpiti da infarto ha individuato sette abitudini serali da evitare, soprattutto dopo le 20.

L’obiettivo non è creare allarmismo, ma evidenziare come le ore serali rappresentino una finestra critica per la salute cardiovascolare, influenzando sonno, metabolismo e pressione arteriosa.

Secondo lo specialista, molte delle crisi cardiache hanno radici nelle ore precedenti al riposo. Alimentazione, stress e qualità del sonno incidono direttamente sui parametri cardiaci. Non a caso, il medico sottolinea che la prevenzione non si gioca solo durante il giorno, ma soprattutto nelle routine serali.

Il punto chiave evidenziato dal cardiologo è che l’infarto non è quasi mai un evento improvviso, ma il risultato di anni di comportamenti ripetuti. Intervenire sulle abitudini quotidiane – soprattutto serali – può ridurre in modo significativo il rischio.

Un approccio coerente con la sua visione più ampia: la salute cardiovascolare si costruisce nel tempo, attraverso scelte semplici ma costanti, che riguardano alimentazione, sonno e gestione dello stress.