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7 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:02

Cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura, camminare per circa venti minuti al giorno, mantenere un peso sano e non fumare. Questi sono i “4 fantastici” cambiamenti nello stile di vita che, secondo Michael Greger, socio fondatore dell’American College of Lifestyle Medicine e autore di “Come non invecchiare” (Baldini+Castoldi), potrebbero favorire la longevità in salute, anche se si comincia durante la mezza età. Intervistato dal Corriere, Greger spiega che “anche piccoli cambiamenti nello stile di vita tra i 45 e i 64 anni sembrano portare a una sostanziale riduzione della mortalità nell’immediato futuro”. E precisa: “Stiamo parlando di un rischio inferiore del 40% di morire nei quattro anni successivi. Senza ossessionarsi con diete impossibili”.

Spesso pensiamo che per restare giovani servano sforzi titanici. Greger ci smentisce: la scienza dimostra che basta puntare su quattro pilastri fondamentali per ritardare l’insorgere di malattie croniche fino a dieci anni circa. “Gran parte dei settantaduenni che non fumano, non soffrono di diabete, obesità o ipertensione e conducono una vita attiva hanno buone probabilità di arrivare a novant’anni”, spiega. “Al contrario, la probabilità sembra ridursi a meno del 5% per chi presenta questi fattori di rischio. Anche dopo i settantacinque anni, seguire le basi di uno stile di vita sano può ‘rallentare il tempo’ e il rischio di disabilità di circa diciotto mesi”. Insomma non è mai troppo tardi per iniziare.