Avete mai pensato di quantificare la messa in opera delle raccomandazioni che ogni giorno rimbalzano per mantenere in salute cuore ed arterie? Sì, parliamo di quei consigli che possono apparire anche ridondanti e un po’ noiosi, ma che davvero sono basilari per il benessere: smettere di fumare, controllare la pressione, tenere a bada il colesterolo, evitare il diabete, mantenere il peso. Ora è possibile capire quanto e come eliminare anche solo uno di questi fattori di rischio modificabili pesi in termini di salute presente e futura. I numeri fanno pensare: ipertensione, diabete, fumo, ipercolesterolemia e obesità, spiegano circa la metà del carico globale delle malattie cardiovascolari.
Come controllare i fattori di rischio
“Questo significa che metà degli eventi cardiovascolari teoricamente non esisterebbe se questi fattori fossero controllati” – spiega Francesco Prati, presidente Fondazione Centro per la Lotta contro l’Infarto e Direttore Dipartimento Cardio-toraco-vascolare ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, in occasione del Congresso “Conoscere e curare il cuore” di Firenze. La prevenzione primaria e addirittura “primordiale”, evitare che i fattori di rischio si sviluppino, rappresenta quindi la strategia più potente a disposizione della medicina moderna”.







