di
Silvia Turin
Una nuova revisione di studi analizza le conseguenze della restrizione calorica sull’organismo, distribuendo i rischi per tre fasce di età. L’età adulta è quasi «impermeabile» a causa dello stress
Il digiuno intermittente è una modalità più adatta ed efficace, per qualcuno, per perdere peso rispetto alle consuete diete ipocaloriche. Numerosi studi hanno già dimostrato che non ci sono molte differenze, in realtà, tra regimi di digiuno intermittente e diete ipocaloriche in termini di calo ponderale; è rimasto invece vivace il dibattito sugli effetti sulla salute del digiuno, presentato come una sorta di «reset» per il corpo che promuoverebbe lo sviluppo di fattori antiossidanti e antinfiammatori nell’organismo.
L'età conta Meno indagata è rimasta la domanda se l'età influisca sull'efficacia del digiuno. Pare di sì: una recente metanalisi di studi pubblicata su Nutrients da parte di un team di scienziati cinesi ha confermato che il digiuno intermittente aiuta a perdere peso sia i giovani sia gli anziani, ma ha evidenziato che l'età di chi lo pratica determina (o meno) la comparsa di effetti collaterali.










