L’obesità non è dannosa solo per la salute metabolica e cardiovascolare. Ha affetti diretti sul cervello, promuovendo l’infiammazione e aumentando il rischio di disturbi cognitivi, malattie neurodegenerative e neuropsichiatriche. Il digiuno intermittente si è dimostrato efficace nel ridurre gli effetti dannosi dell’eccesso ponderale sul sistema nervoso centrale. E una nuova ricerca pubblicata su Acta Physiologica rivela il perché: merito del succinato, un composto chiave che mette in comunicazione il metabolismo corporeo e il sistema nervoso, riducendo l’infiammazione cerebrale, e migliorando i sintomi cognitivi e l’incidenza di disturbi dell’umore nelle persone con obesità.

Gli effetti dell’obesità sono reversibili: dimagrire rende più sano anche il tessuto adiposo

12 Gennaio 2026

La ricerca è frutto di una collaborazione internazionale tra la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa, l’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e l’University of California Irvine. Lo studio ha utilizzato un modello sperimentale di obesità indotta da una dieta ad alto contenuto di grassi, confrontandone gli effetti metabolici con quelli di una dieta bilanciata tradizionale, e con quelli di un regime di digiuno intermittente, in cui una dieta bilanciata viene intervallata da periodi di digiuno di 24 ore.