Obesità e sovrappeso sono collegati a una peggiore salute del cervello: accelerano l’invecchiamento cognitivo, riducono il volume della materia bianca, e portano all’atrofia di alcune regioni cerebrali. Ma non è solo una questione di chili di troppo, o di Bmi: un nuovo studio della Xuzhou Medical University, in Cina, rivela infatti che gli effetti del grasso in eccesso sul cervello dipendono da dove questo si nasconde, più che da quanto ne abbiamo. E che in alcuni casi, i danni ci sono anche quando il grasso di troppo non si vede.

Obesità e ipertensione aumentano il rischio di demenza

22 Gennaio 2026

Oltre la bilancia

Lo studio, pubblicato sulla rivista Radiology, ha analizzato i dati e le risonanze magnetiche di quasi 26.000 persone raccolti dalla UK Biobank. L’obiettivo era superare il concetto di “peso” per osservare come i depositi adiposi negli organi interni influenzino la materia grigia. “Abbiamo utilizzato la risonanza magnetica per quantificare il grasso nei vari compartimenti dell’organismo e creare un sistema di classificazione che non sia soggettivo, ma basato piuttosto sui dati”, spiega Kai Liu, professore di radiologia della Xuzhou Medical University e coautore dello studio. “Questa classificazione ha rivelato, in modo inatteso, due modelli di distribuzione del tessuto adiposo precedentemente sconosciuti, che meritano attenzione per gli effetti che sembrano avere sul cervello”.