HomeMonza BrianzaCronacaBimba nata con la fibrosi cistica. Nessun risarcimento ai genitoriLa piccola è venuta al mondo dopo una gravidanza ottenuta tramite procreazione medicalmente assistita. Contestati ai dottori "i mancati test approfonditi e quindi l’impossibilità di decidere se bloccare la procedura".Il giudice del Tribunale civile di Monza ha bocciato la richiesta di risarcimento danni presentata dai genitori della bimbaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPer una bambina nata con la procreazione medicalmente assistita e risultata affetta da fibrosi cistica nessun risarcimento dei danni ai genitori per la mancata interruzione della procedura e della gravidanza e alla stessa neonata per il diritto ad avere una vita "sana e dignitosa". Lo ha stabilito il Tribunale civile di Monza, che non ha accolto le domande presentate dalla coppia brianzola nei confronti dei medici e delle strutture a cui si erano rivolti per procedere con la fecondazione in vitro.
I futuri papà e mamma chiedevano il riconoscimento della responsabilità professionale "per non aver avuto la possibilità di effettuare una indagine più approfondita per verificare l’eventualità per la nascitura di essere affetta da fibrosi cistica e quindi di non aver dato loro la possibilità di desistere dal procedere con le pratiche necessarie per arrivare alla gravidanza". I due erano stati sottoposti ai test genetici secondo cui l’uomo era portatore sano di una mutazione del gene fibrosi cistica ma, a loro dire, per la compagna non fu approfondito con ulteriori accertamenti quale fosse il rischio, poi risultato del 25%.











