"E’ all’ordine del giorno del consiglio regionale di domani (oggi per chi legge, ndr) la mia interrogazione sul piano industriale di Enel Green Power in merito al futuro della geotermia. Ricordo che le concessioni erano in scadenza nel giugno 2024 e la Regione, a cui compete l’iter di gara, non si è mai attivata per la nuova gara e se non ci fosse stata la proroga del Governo Meloni le fonti geotermiche toscane si sarebbero estinte per sempre perché i pozzi necessitano di essere costantemente coltivati" lo scrive il consigliere regionale di FdI Diego Petrucci. Le concessioni che erano in scadenza al 31 dicembre 2026, sono state prorogate fino al 2046 grazie ad un accordo industriale tra Regione Toscana e il gestore Enel Green Power. "C’è però preoccupazione per il destino delle aree geotermiche perché, ad oggi, non conosciamo nel dettaglio il piano industriale e degli investimenti in relazione ai livelli occupazionali e ai benefici che questi territori continueranno ad avere. Non mi sorprende che i sindaci della zona siano insorti quando hanno scoperto un aumento del 117% sul prezzo del vapore in bolletta per le imprese e attività produttive che utilizzano la geotermia - prosegue Petrucci - La geotermia rappresenta da oltre un secolo una ricchezza straordinaria e l’identità stessa di queste comunità. Moltissime aziende agricole, artigianali e manifatturiere hanno investito in queste aree interne proprio per poter beneficiare di un vantaggio competitivo legato alla risorsa locale. In questa partita la Regione ha sempre giocato un ruolo in sordina, invece dovrebbe essere il motore dello sviluppo del territorio e dovrebbe pretendere che la società faccia gli interessi delle imprese e dei cittadini della zona".
"Fare chiarezza in consiglio regionale"
"E’ all’ordine del giorno del consiglio regionale di domani (oggi per chi legge, ndr) la mia interrogazione sul piano...













